Di Francesco Dagnino e Marco Stefanini

 

Entrano in vigore alcune delle modifiche introdotte da Borsa Italiana S.p.A. (di seguito, “Borsa Italiana”) con avviso n. 17857, pubblicato in data 6 luglio 2020, alla disciplina dell’Alternative Investment Market Italia, il sistema multilaterale di negoziazione riservato alle piccole e medie imprese italiane ad alto potenziale di crescita, noto semplicemente come “AIM Italia”.

L’intervento novellatore vede, in particolare, l’ampliamento dell’AIM Italia mediante l’introduzione di un segmento riservato ai soli investitori professionali (il “Segmento Professionale”) di cui all’Allegato II della Direttiva UE n. 2014/65. Tale modifica è volta a soddisfare le esigenze di listing di una platea più ampia di emittenti e si rivolge in particolare a società che (i) in assenza di immediate esigenze di raccolta, intendono rinviare ad un secondo momento, rispetto alla quotazione, la fase del collocamento (c.d. just listing), (ii) intendono accedere con maggiore gradualità al mercato, dotandosi man mano delle strutture necessarie per operare sul mercato degli investitori retail, e (iii) hanno avviato la commercializzazione dei prodotti/servizi da meno di un anno e/o devono ancora avviare i fondamentali funzioni/processi strategici previsti dal modello di business (c.d. scale-up).

Vengono inoltre stabilite specifiche previsioni con riferimento (i) ai contenuti del documento di ammissione, (ii) al flottante minimo alla data di ammissione e (iii) alle modalità di negoziazione.

Contenuti del documento di ammissione

Con riguardo al primo profilo, è prevista una semplificazione con riguardo alla dichiarazione relativa al capitale circolante, in linea con gli standard dei mercati di crescita per le PMI. A tal riguardo, gli amministratori dell’emittente potranno limitarsi a dichiarare, diversamente da quanto stabilito per il mercato AIM Italia aperto agli investitori al dettaglio, la sufficienza o meno del capitale circolante a soddisfare le attuali esigenze della società o, in caso negativo, come propongono di provvedere al capitale circolante aggiuntivo necessario (cfr. articolo 78, par. 2, lett. e) del regolamento n. 565/2017).

Requisiti sul flottante minimo alla data di ammissione 

Alle società ammesse sul Segmento Professionale si applicano regole specifiche anche in tema di flottante minimo, che dovrà essere pari ad almeno il 10% del capitale sociale. Tale condizione si presume realizzata quando le azioni sono ripartite presso almeno cinque investitori, anche non istituzionali o professionali, che non siano parti correlate o dipendenti della società o del suo gruppo. In caso di mancato soddisfacimento della predetta condizione, è prevista la facoltà di Borsa Italiana di disporre, contestualmente all’ammissione dell’emittente AIM Italia alle negoziazioni, la sospensione delle stesse per un periodo di due anni, al termine del quale, qualora il requisito del flottante non venga soddisfatto, quest’ultima procede alla revoca delle azioni dell’emittente AIM dal segmento professionale.

Modalità di negoziazione

Infine, le modifiche introducono specifiche previsioni sulle modalità di negoziazione nel Segmento Professionale, in considerazione delle diverse esigenze di liquidità degli investitori. Al riguardo è stabilito che tali modalità debbano essere condotte in base ad un prezzo unico giornaliero, applicato su di uno stock minimo di azioni con un controvalore di 5.000,00 euro; inoltre, non è contemplata l’operatività di uno specialist di borsa. Gli emittenti quotati nel Segmento Professionale, inoltre, saranno i soli a potersi astenere dal nominare l’amministratore indipendente e l’investor relator.

Si rende noto che le suddette modifiche sono entrate in vigore in data 20 luglio 2020 e prevedono che le negoziazioni sul Segmento Professionale siano accessibili ai soli investitori professionali.