Piemonte. I criteri per l’installazione degli impianti fotovoltaici in area agricola

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In data 31 luglio 2023, la Regione Piemonte ha emanato la Delibera n. 58 – 7356, con la quale ha fornito gli indirizzi per l’installazione degli impianti fotovoltaici nelle aree agricole di elevato interesse agronomico. 

La Giunta regionale della Regione Piemontecon la Delibera 58-7356/2023 (di seguito, la “Delibera”), innanzitutto, considera come “aree agricole di elevato interesse agronomico” le aree agricole appartenenti:

  • agli areali individuati dai disciplinari delle produzioni agricole vegetali a Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.), ad Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.), a Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.) e Garantita (D.O.C.G.);
  • ai terreni agricoli e naturali ricadenti nella prima e seconda classe di capacità d’uso del suolo, costituiti dai territori riconosciuti come appartenenti alla I e II classe.

Nelle predette aree agricole di elevato interesse agronomico, è consentita unicamente l’installazione di impianti agrivoltaici, al fine di consentire il mantenimento dell’attività agricola (lett. b Delibera 58-7356/2023).

Nell’Allegato A alla Delibera 58 – 7356, inoltre, la Regione specifica che si considera impianto agrivoltaico qualsiasi impianto fotovoltaico installato su area agricola che:

  • risponda ai requisiti di cui all’art. 65 comma 1-quinquies del D.L. 1/2012 , ovvero impianti integrati con sistemi di monitoraggio che consentano di verificare l’impatto sulle colture, il risparmio idrico, la produttività agricola per le diverse tipologie di colture e la continuità delle attività delle aziende agricole interessate;
  • rispetti il principio di continuità cioè il mantenimento di almeno il 70% del valore della produzione agricola negli ultimi 5 anni produttivi;
  • non danneggi le sistemazioni agrarie del suolo e le opere accessorie insistenti sull’area;
  • non crei alcun danno alla funzionalità delle infrastrutture irrigue a basso consumo idrico realizzate con finanziamento pubblico presenti sui terreni interessati dall’impianto, nonché all’assetto e alla funzionalità del sistema irriguo di area vasta e alla continuità di manutenzione dello stesso in caso di interessamento di aree con camere di risaia.

Infine, al progetto dell’impianto agrivoltaico deve essere allegata la Relazione Agronomica asseverata, la quale dovrà essere redatta da un tecnico abilitato e contenere:

  • l’indirizzo agricolo che s’intende realizzare nell’area interessata dall’impianto;
  • i parametri presi in considerazione e i metodi di elaborazione dati utilizzati per accertare il rispetto del principio di continuità;
  • i metodi di monitoraggio che si intendono utilizzare per valutare gli effetti ottenuti a seguito dell’installazione dell’impianto;
  • la quantità e la tipologia degli interventi di tipo agronomico necessari a realizzare l’obiettivo di progetto per l’impianto;
  • la descrizione di eventuali sistemi integrabili con l’impianto (per esempio per la distribuzione di acqua o prodotti fitosanitari e fertilizzanti).

La nuova Delibera non si applica ai procedimenti abilitativi già conclusi alla data della pubblicazione della stessa sul Bollettino Ufficiale Regionale (i.e. 3 agosto 2023 ) né a quelli che alla medesima data siano stati formalmente avviati, per effetto della presentazione dell’istanza di autorizzazione unica ovvero del sostitutivo titolo abilitativo.
Gli interessati possono comunque richiedere l’applicazione della Delibera ai procedimenti in corso.

Per maggiori dettagli si invita a consultare il testo della Delibera disponibile al link.

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