L’ingresso della Lega Serie A nel capitale della piattaforma “Fantacalcio” rappresenta un’importante operazione di integrazione verticale. Con questa mossa, il principale soggetto responsabile della commercializzazione dei diritti audiovisivi del calcio assume il controllo di una delle piattaforme di engagement più rilevanti nel settore del fantasy game, consolidando la propria posizione lungo l’intera filiera.
Questa scelta strategica, tuttavia, non è priva di sfide. Essa implica infatti un ampliamento delle responsabilità in ambito di compliance, che si estendono su diversi fronti: dalla qualificazione giuridica del fantasy game, alla protezione dei minori, dalla gestione dei dati personali alla garanzia di trasparenza nei meccanismi premianti e nei servizi premium offerti.
Le implicazioni legali ed etiche derivanti da questa operazione sono molteplici e necessitano di un’attenta valutazione anche sotto il profilo della normativa antitrust. In particolare, vanno considerati gli aspetti legati all’accesso ai dati ufficiali, alle immagini dei calciatori e alle condizioni di licensing che potrebbero risultare sfavorevoli per gli operatori concorrenti.
L’impatto di questa operazione sul mercato è rilevante, con effetti potenzialmente significativi per tutti gli attori del settore, dai giocatori ai provider di contenuti. Nel suo articolo pubblicato su ItaliaOggi, Giulietta Minucci esplora in dettaglio i principali profili critici legati a questa operazione e le possibili evoluzioni regolatorie che potrebbero scaturire da essa, evidenziando le sfide future per il settore del fantasy game e della gestione dei diritti audiovisivi.
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