Ires dimezzata alle Fondazioni bancarie se l’attività è culturale

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Le Fondazioni di origine bancaria hanno diritto al dimezzamento della quota Ires quando svolgono attività nei settori dell’arte, della cultura e della assistenza. Lo stabilisce una sentenza della Corte di giustizia tributaria di Palermo (sesta sezione) che ha accolto il ricorso presentato da Alessandro Dagnino e Antonino Calcò, rispettivamente Managing partner e Counsel del dipartimento Tax di Lexia, a difesa della Fondazione Sicilia alla quale è stato riconosciuto il diritto al rimborso di oltre 951.000 euro di imposte IRES versate in eccedenza tra il 2016 e il 2021.

La disputa sulle agevolazioni fiscali

La controversia ha avuto origine dalle istanze di rimborso presentate dalla Fondazione Sicilia per le annualità comprese tra il 2016 e il 2021. L’ente, assistito da Lexia, chiedeva l’applicazione del dimezzamento dell’aliquota IRES previsto dall’art. 6 del d.P.R. n. 601/1973. L’Agenzia delle Entrate aveva negato il beneficio, contestando la natura dell’attività svolta dalla Fondazione e l’incidenza della sua gestione patrimoniale. Tuttavia, i giudici tributari hanno stabilito che la Fondazione possiede tutti i requisiti di legge per accedere allo sgravio fiscale, operando in via prevalente nei settori dell’arte, della cultura e dell’assistenza.

Le motivazioni della sentenza

La Corte, accogliendo le tesi della difesa, ha fondato la propria decisione su diversi punti chiave che chiariscono la natura non commerciale della Fondazione. Assenza di controllo bancario: è stato accertato che la partecipazione azionaria in Unicredit è pari appena allo 0,022% del capitale sociale, escludendo qualsiasi forma di influenza dominante o ingerenza nella gestione del credito. La legittimità della società “Sicily Art and Culture s.r.l.”: Il tribunale ha riconosciuto tale società come un’impresa strumentale che agisce esclusivamente per la valorizzazione del patrimonio artistico e immobiliare dell’ente, inclusi siti di pregio come Palazzo Branciforte e Villa Zito a Palermo. La destinazione dei proventi: la documentazione contabile ha dimostrato che tutte le rendite finanziarie sono state interamente assorbite dalle attività istituzionali, dalle spese di funzionamento e dagli accantonamenti obbligatori, senza generare avanzi a fine di lucro.

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