L’Organismo Italiano di Contabilità ha profondamente rivisto l’OIC 5, principio che disciplina la redazione dei bilanci nelle società in liquidazione, introducendo una bozza che è stata sottoposta a consultazione pubblica dal 9 aprile al 31 luglio 2024. Attualmente, l’OIC sta esaminando i contributi ricevuti, in vista della definizione del testo definitivo. L’iniziativa si inserisce in un più ampio processo di aggiornamento dei principi contabili nazionali, reso necessario dalle difficoltà applicative emerse nella prassi con riferimento all’attuale disciplina dei bilanci di liquidazione.
La revisione trae origine dalle difficoltà emerse nell’applicazione del principio vigente. In particolare, l’impianto precedente, fondato sulla determinazione del capitale di liquidazione mediante criteri di tipo prospettico, non ha trovato piena attuazione operativa. Nella prassi, infatti, alcune delle principali previsioni – come la valutazione delle attività al valore di realizzo anche superiore al valore contabile – sono state raramente applicate, soprattutto per esigenze di prudenza e per i profili di responsabilità connessi all’operato dei liquidatori. Analogamente, la stima complessiva degli oneri della procedura si è rivelata complessa e spesso incerta.
A rendere ancora più delicata la rappresentazione contabile è il venir meno del postulato del going concern, ossia della continuità aziendale: con l’interruzione dell’attività produttiva, infatti, cambia radicalmente la logica di valutazione, poiché attività e passività non sono più considerate in funzione della produzione di reddito, ma della loro dismissione.
Alla luce di tali criticità, la bozza propone una ridefinizione sostanziale del ruolo del bilancio di liquidazione. Quest’ultimo non è più orientato a fornire una quantificazione ex ante del valore finale realizzabile, ma assume la funzione di documento di rendicontazione dell’andamento della liquidazione. Le informazioni di natura previsionale non vengono eliminate, ma trovano collocazione nella nota integrativa, che diventa il principale strumento attraverso cui i liquidatori illustrano le prospettive della procedura, la dinamica attesa degli incassi e pagamenti e della capacità della società di far fronte alle obbligazioni previste.
Il nuovo impianto si caratterizza inoltre per una maggiore attenzione alla coerenza operativa e alla semplificazione applicativa. In tale ottica, il principio distingue tra società che proseguono, anche parzialmente, l’attività e società prive di continuità aziendale, prevedendo soluzioni differenziate sia nei criteri di valutazione sia negli schemi di bilancio.
Nel complesso, la bozza del nuovo OIC 5 si inserisce in un percorso di evoluzione volto a rendere il bilancio di liquidazione uno strumento più aderente alla realtà operativa, rafforzandone la funzione informativa e riducendo le criticità riscontrate nella prassi.