È in arrivo l’entrata in vigore della Retail Investment Strategy (RIS), una nuova normativa che porterà significativi cambiamenti nel panorama della distribuzione dei prodotti finanziari, con impatti diretti sulle direttive MiFID e IDD. Tra le novità più rilevanti, la RIS rafforza i requisiti di governance dei prodotti finanziari, introducendo il principio del Value for Money (VfM), destinato a trasformare il modo in cui i produttori e i distributori di strumenti finanziari dovranno operare.
Secondo le nuove regole, produttori e distributori di prodotti di investimento al dettaglio dovranno dimostrare che i costi associati ai prodotti siano giustificati dalle performance e dai benefici offerti agli investitori. Questa valutazione dovrà avvenire non solo in relazione al singolo prodotto, ma anche confrontandolo con un peer group di strumenti comparabili a livello nazionale ed europeo.
L’introduzione di questa misura avrà implicazioni significative: i prodotti che non rispetteranno questi criteri potrebbero essere soggetti a misure correttive, che vanno dalla modifica delle caratteristiche del prodotto fino al ritiro dal mercato, nei casi più estremi.
Angelo Messore, partner di LEXIA, ha condiviso la sua opinione sul tema in un’intervista con Il Sole 24 Ore: «Le norme sul value for money possono avere un effetto bloccante sui processi distributivi. Se il prodotto non è conforme a questi criteri o se si discosta significativamente dal peer group, non potrà essere distribuito. In alternativa, l’intermediario dovrà valutare delle misure rimediali per correggere il rapporto value-for-money».
Queste osservazioni evidenziano come la normativa possa influenzare in modo diretto la strategia di distribuzione dei prodotti finanziari, imponendo alle istituzioni una maggiore responsabilità e trasparenza nella valutazione delle offerte.
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