Il boom di pagamenti con la formula “Buy now, pay later”: i rischi per i ritardi e come tutelarsi

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Il Buy Now Pay Later (BNPL) continua a registrare una forte crescita in Italia. Secondo gli ultimi dati CRIF, il comparto ha segnato un incremento del +49,8% rispetto al 2024, confermandosi come una soluzione sempre più utilizzata dai consumatori e, in particolare, dalle fasce più giovani della popolazione, anche come alternativa al piccolo prestito tradizionale.

La diffusione del BNPL è stata favorita dalla semplicità di accesso, dalla rapidità dei processi digitali e dalla possibilità di dilazionare i pagamenti in modo immediato. Si tratta, tuttavia, di una forma di finanziamento che oggi beneficia ancora di un regime regolamentare parzialmente agevolato rispetto ad altre forme di credito al consumo.

Il quadro è destinato a cambiare con l’arrivo della nuova Consumer Credit Directive II, previsto per novembre 2026. La direttiva europea includerà la maggior parte delle operazioni di BNPL nell’ambito della disciplina sul credito ai consumatori, introducendo obblighi più stringenti in materia di trasparenza precontrattuale e contrattuale, nonché valutazioni più rigorose del merito creditizio.

Sul tema è intervenuta anche la Banca d’Italia, richiamando l’attenzione degli operatori sulle prossime novità regolamentari. Come evidenziato da Angelo Messore, intervistato da La Stampa: «È ragionevole attendersi, in tale contesto, che la Banca d’Italia inizi ad esercitare in modo più incisivo i propri poteri di vigilanza, andando a verificare in modo puntuale il rispetto della normativa da parte degli operatori».

L’evoluzione normativa rappresenta quindi un passaggio cruciale per il settore BNPL, destinato a incidere sia sui modelli di business degli operatori fintech sia sulle modalità di tutela dei consumatori in un mercato in rapida espansione.

Intervista completa su La Stampa >

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