Il Buy Now Pay Later e le sfide delle nuove norme sul credito al consumo

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Negli ultimi anni il Buy Now Pay Later (BNPL) ha registrato una crescita significativa, diventando uno degli strumenti di pagamento più apprezzati nell’e-commerce e, più in generale, nel commercio digitale. La possibilità di dilazionare il pagamento in modo semplice, rapido e, nella maggior parte dei casi, senza interessi, ha favorito una diffusione capillare del modello, rendendolo una componente ormai stabile dell’offerta di molti operatori.

L’evoluzione del mercato ha tuttavia evidenziato la necessità di un intervento normativo volto a garantire un livello più elevato di tutela dei consumatori. In questa prospettiva si inserisce la nuova direttiva europea sul credito al consumo (Consumer Credit Directive 2 – CCD2), destinata a incidere profondamente anche sul settore del Buy Now Pay Later.

Tra i principali adempimenti introdotti dalla riforma figurano:

  • la revisione dei presidi di compliance e dei processi operativi;
  • lo svolgimento della valutazione del merito creditizio del consumatore;
  • l’aggiornamento della documentazione contrattuale e dell’informativa precontrattuale;
  • l’adeguamento alle disposizioni attuative che saranno emanate dalla Banca d’Italia nell’ambito del recepimento della direttiva.

L’obiettivo perseguito dal legislatore europeo è quello di individuare un punto di equilibrio tra due esigenze solo apparentemente contrapposte: da un lato, rafforzare la protezione dei consumatori rispetto a forme di finanziamento sempre più diffuse; dall’altro, preservare la semplicità, la rapidità e l’accessibilità che hanno contribuito al successo del Buy Now Pay Later.

Su AziendaBanca, Angelo Messore approfondisce le principali novità introdotte dalla CCD2 e analizza gli impatti operativi della riforma per intermediari, fintech e prestatori di servizi Buy Now Pay Later.

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