Il 21 settembre 2026 l’Eurosistema ha avviato Pontes, la soluzione che consente di regolare in moneta di banca centrale le operazioni all’ingrosso aventi ad oggetto attività tokenizzate, collegando le piattaforme di mercato basate su tecnologia a registro distribuito (DLT) con i servizi TARGET. Si tratta della prima iniziativa operativa del programma strategico con cui l’Eurosistema intende rendere la moneta di banca centrale idonea a un sistema finanziario tokenizzato, a valle delle sperimentazioni condotte nel 2024 e della strategia a doppio binario approvata dal Consiglio direttivo della BCE nel luglio 2025. Il servizio è stato avviato con un primo gruppo di tredici partecipanti di mercato e quattro operatori di piattaforme DLT e sarà progressivamente esteso, con piena implementazione attesa entro il 2028. Per banche, depositari centrali, gestori di sistemi DLT e altri operatori del mercato dei capitali, Pontes rimuove uno dei principali ostacoli alla diffusione della tokenizzazione – vale a dire, l’assenza di un’attività di regolamento della componente in denaro delle operazioni che sia priva di rischio – e apre nuove prospettive operative, che potrebbero potenziare significativamente lo sviluppo di piattaforme di regolamento basate su DLT.
Il contesto: dalle sperimentazioni del 2024 alla strategia a doppio binario
I processi di tokenizzazione – ossia l’emissione o la rappresentazione di attività sotto forma di token digitali, generalmente registrati su reti DLT – potrebbero rendere più rapide ed efficienti le operazioni sui mercati dei capitali, aggregando in un unico ambiente più fasi del ciclo di vita di uno strumento (emissione, negoziazione, regolamento, custodia e servizi accessori) e consentendo l’automazione dei processi mediante smart contract.
Tra maggio e novembre 2024 l’Eurosistema ha condotto un ampio esercizio esplorativo sulle nuove tecnologie per il regolamento all’ingrosso in moneta di banca centrale, che ha coinvolto 64 partecipanti. Dall’esercizio è emerso che, secondo gli operatori pubblici e privati, l’accesso a un’attività di regolamento priva di rischio costituisce una condizione essenziale per un’adozione più ampia della tecnologia a registro distribuito (“DLT”).
Il 1° luglio 2025 il Consiglio direttivo della BCE ha approvato una strategia a doppio binario, basata su un percorso di breve periodo (Pontes), volto a offrire al mercato un collegamento tra piattaforme DLT e servizi TARGET, e un percorso di lungo periodo (Appia), finalizzato a definire un ecosistema finanziario europeo integrato e innovativo. Il calendario allora annunciato, che prevedeva l’avvio di Pontes entro la fine del terzo trimestre 2026, è stato rispettato: il 21 settembre 2026 è stata infatti lanciata la fase pilota di Pontes.
Che cos’è Pontes e come funziona
Pontes (dal latino “ponti”) non sostituisce le infrastrutture esistenti, ma ne assicura l’interoperabilità con le piattaforme DLT di mercato: le operazioni relative ad attività tokenizzate possono così essere regolate, per la componente monetaria (cash leg), in moneta di banca centrale, anziché esclusivamente mediante attività di regolamento emesse da soggetti privati (es. e-money token).
Secondo quanto illustrato dalla BCE, il servizio si fonda su alcuni elementi qualificanti. Anzitutto, si tratta di un’unica soluzione dell’Eurosistema che riunisce le caratteristiche delle tre soluzioni di interoperabilità testate nel 2024. In secondo luogo, il meccanismo adotta un modello di regolamento duale: i partecipanti possono regolare le operazioni sulla piattaforma DLT dell’Eurosistema mediante cash token, ovvero in T2, il sistema di regolamento lordo in tempo reale (RTGS) dell’Eurosistema.
In entrambi i casi, la definitività del regolamento (settlement finality) della componente monetaria si realizza nel momento in cui la corrispondente operazione è completata in T2, a garanzia della certezza giuridica e della solidità del sistema. La sincronizzazione tra la consegna dell’attività e il pagamento – e quindi la delivery versus payment (DvP) e le altre operazioni che richiedono un regolamento “tutto o niente” – è assicurata dal protocollo Hash-Link. Completano l’architettura funzionalità di automazione che consentono un trattamento end-to-end e un’interazione diretta con T2, riducendo la necessità di interventi manuali.
I partecipanti alla fase di avvio
Al momento del lancio, un primo gruppo di partecipanti ha completato le attività di onboarding ed è in grado di utilizzare immediatamente il servizio. Si tratta di tredici partecipanti di mercato – ABANCA, BayernLB, Caisse des Dépôts et Consignations, Cecabank, Deutsche Bank, DekaBank, DZ Bank, Banca europea per gli investimenti, KfW, Memo Bank, NRW.BANK, Santander e Société Générale – e di quattro operatori di piattaforme DLT: Axiology, Cashlink, Clearstream e SWIAT. Anche la Deutsche Bundesbank ha aderito in qualità di partecipante di mercato.
La BCE riferisce che ulteriori soggetti si sono impegnati a connettersi nei prossimi mesi. Si osserva che, allo stato, nessun intermediario o operatore di piattaforma italiano figura tra i partecipanti iniziali, circostanza che potrà evolvere nei prossimi mesi.
I requisiti di accesso e il quadro regolamentare
L’Eurosistema ha definito criteri di ammissione distinti per i partecipanti di mercato e per gli operatori di piattaforme DLT. Possono partecipare a Pontes, in qualità di partecipanti di mercato, tutti i soggetti che hanno accesso a T2 ai sensi dell’articolo 4 dell’Allegato I, Parte I, delle linee guida TARGET.
Più articolato è il perimetro degli operatori di piattaforme DLT ammessi, che ricomprende: (i) i depositari centrali autorizzati ai sensi del Regolamento (UE) n. 909/2014 (CSDR); (ii) i gestori di sistemi di regolamento DLT (DLT SS) e di sistemi di negoziazione e regolamento DLT (DLT TSS) autorizzati ai sensi del Regolamento (UE) 2022/858 (il “DLT Pilot Regime”); (iii) i gestori di sistemi di pagamento stabiliti nell’UE o nello SEE e sottoposti a sorveglianza; (iv) le controparti centrali autorizzate ai sensi dell’EMIR; (v) gli enti creditizi, le imprese di investimento, i gestori di mercati e le altre istituzioni finanziarie autorizzate ai sensi della CRD, della MiFID II o di altre normative nazionali dello SEE, a condizione che siano soggetti a specifica sorveglianza in quanto infrastrutture di mercato, ovvero abbiano superato una valutazione caso per caso condotta dalla banca centrale nazionale sulla base di criteri comuni dell’Eurosistema.
Il disegno dei criteri di accesso conferma il collegamento funzionale tra Pontes e il DLT Pilot Regime: proprio la mancanza di una componente monetaria regolabile in moneta di banca centrale era stata indicata tra i fattori che hanno limitato lo sviluppo delle infrastrutture di mercato DLT nell’Unione. Si tratta, peraltro, di un servizio riservato ai mercati all’ingrosso, che non interferisce con la disciplina delle cripto-attività e dei token di moneta elettronica prevista dal Regolamento (UE) 2023/1114 (MiCAR), ma che si pone come alternativa pubblica all’utilizzo di stablecoin o di depositi tokenizzati quale attività di regolamento.
Le prospettive di sviluppo: l’evoluzione di Pontes e il progetto Appia
Pontes offre, in questa prima fase, un nucleo essenziale di servizi, destinato ad ampliarsi in funzione delle esigenze del mercato e degli sviluppi tecnologici. Funzionalità più evolute e orari di operatività estesi saranno introdotti gradualmente, con piena implementazione attesa entro il 2028; tra gli sviluppi prospettati dall’Eurosistema figurano un servizio disponibile 24 ore su 24, sette giorni su sette, una maggiore programmabilità e la capacità di operare in più valute.
In parallelo prosegue il percorso di lungo periodo, Appia, che coinvolge l’Eurosistema, la Danmarks Nationalbank e operatori pubblici e privati in attività di sperimentazione e analisi, con l’obiettivo di elaborare entro il 2028 un blueprint per un ecosistema integrato di servizi finanziari basati su DLT, nel quale moneta di banca centrale tokenizzata, depositi tokenizzati e altre attività regolamentate possano interagire senza frizioni.
Perché Pontes potrebbe aprire la strada verso la tokenizzazione dei mercati finanziari europei
L’avvio di Pontes segna il passaggio della politica dell’Eurosistema in materia di tokenizzazione dalla fase sperimentale a quella operativa. Il messaggio di fondo è chiaro: la moneta di banca centrale deve rimanere l’ancora del sistema dei pagamenti anche in un contesto di mercati tokenizzati, così da evitare una frammentazione delle attività di regolamento in circuiti chiusi e preservare l’autonomia strategica europea.
Per gli operatori, la disponibilità di un’attività di regolamento priva di rischio sulle piattaforme DLT potrebbe favorire l’industrializzazione di emissioni e negoziazioni di strumenti tokenizzati, a partire dai titoli di debito, e accrescere l’attrattività del DLT Pilot Regime. Al tempo stesso, l’adesione richiederà valutazioni accurate sotto il profilo dei requisiti di ammissione, della gestione della liquidità e dei rischi operativi, nonché dei profili contrattuali e di settlement finality nei rapporti con gli operatori di piattaforma.
Occorrerà verificare come evolveranno la platea dei partecipanti, inclusi gli intermediari e le infrastrutture italiane, e le funzionalità del servizio nei prossimi mesi, anche alla luce dei risultati del progetto Appia e della revisione del quadro normativo europeo sulle infrastrutture di mercato basate su DLT.