L’espansione dell’intelligenza artificiale e la crescente domanda di capacità di elaborazione e archiviazione dei dati stanno accelerando lo sviluppo dei data center, infrastrutture ormai essenziali per la trasformazione digitale di imprese, pubbliche amministrazioni e mercati.
Parallelamente alla loro rilevanza strategica, cresce l’attenzione verso l’impatto ambientale di tali strutture, in particolare con riferimento ai consumi energetici e all’utilizzo delle risorse idriche necessarie per il raffreddamento dei server. La sfida per il legislatore è quindi quella di favorire gli investimenti e l’innovazione tecnologica, garantendo al contempo standard elevati di sostenibilità.
In questo contesto si inserisce la Legge Regionale Lombardia n. 11/2026, primo intervento normativo in Italia specificamente dedicato ai data center. La nuova disciplina mira a creare un quadro regolatorio certo per lo sviluppo del settore, introducendo criteri e strumenti finalizzati a promuovere l’efficienza energetica, la sostenibilità ambientale e la valorizzazione del territorio.
Nel corso di un’intervista rilasciata a Business Community, Marta Scandroglio, Partner di LEXIA, ha analizzato i principali contenuti della riforma, evidenziando come la normativa si sviluppi lungo tre direttrici fondamentali: misure prescrittive, incentivi e condizionalità.
L’approfondimento esamina inoltre le principali novità introdotte dalla legge e i successivi provvedimenti attuativi che saranno determinanti per definirne la concreta applicazione e l’impatto sugli operatori del settore.
Articolo completo su Business Community >