Ristrutturazione del debito: il fascino del Chapter 11 attira anche le società europee

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Il recente ricorso al Chapter 11 da parte della compagnia aerea lettone Air Baltic riaccende il dibattito sull’attrattività della procedura statunitense di ristrutturazione del debito, anche per le imprese europee.

La protezione dalle azioni dei creditori, la possibilità di accedere a finanziamenti dedicati (DIP financing), i meccanismi di cramdown e, soprattutto, la rapidità e la flessibilità della procedura rappresentano alcuni dei principali elementi distintivi del Chapter 11.

Sebbene molti di questi strumenti trovino oggi corrispondenza anche nel concordato preventivo italiano, permangono differenze significative tra i due sistemi, in particolare sotto il profilo delle tempistiche e della flessibilità operativa.

Cristian Fischetti, Partner di LEXIA, approfondisce il tema in un articolo pubblicato su Borsa&Finanza, mettendo a confronto il Chapter 11 statunitense e il concordato preventivo italiano e analizzando il ruolo determinante del fattore tempo nella gestione delle crisi d’impresa e nelle operazioni di ristrutturazione del debito.

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