La newsletter “Financial Services” del mese di settembre 2026 del nostro team di Financial Regulation & Fintech approfondisce i seguenti argomenti:
Avviato Pontes, il servizio dell’Eurosistema per il regolamento in moneta di banca centrale delle operazioni su DLT
Il 21 settembre 2026 l’Eurosistema ha avviato Pontes, la soluzione che consente di regolare in moneta di banca centrale le operazioni all’ingrosso aventi ad oggetto attività tokenizzate, collegando le piattaforme di mercato basate su tecnologia a registro distribuito (DLT) con i servizi TARGET. Si tratta della prima iniziativa operativa del programma strategico con cui l’Eurosistema intende rendere la moneta di banca centrale idonea a un sistema finanziario tokenizzato, a valle delle sperimentazioni condotte nel 2024 e della strategia a doppio binario approvata dal Consiglio direttivo della BCE nel luglio 2025. Il servizio è stato avviato con un primo gruppo di tredici partecipanti di mercato e quattro operatori di piattaforme DLT e sarà progressivamente esteso, con piena implementazione attesa entro il 2028. Per banche, depositari centrali, gestori di sistemi DLT e altri operatori del mercato dei capitali, Pontes rimuove uno dei principali ostacoli alla diffusione della tokenizzazione – vale a dire, l’assenza di un’attività di regolamento della componente in denaro delle operazioni che sia priva di rischio – e apre nuove prospettive operative, che potrebbero potenziare significativamente lo sviluppo di piattaforme di regolamento basate su DLT.
Leggi qui l’articolo completo >
Call for Advice ESMA sulla RIS: al via i lavori sulle misure di secondo livello
Con la richiesta di parere tecnico firmata il 30 luglio 2026 e resa pubblica nel mese di agosto, la Commissione europea ha formalmente avviato i lavori sulle misure di secondo livello della Retail Investment Strategy (RIS), chiedendo all’ESMA di predisporre entro il 1° ottobre 2027 il proprio technical advice sulle modifiche alla MiFID II, alla direttiva UCITS e alla AIFMD. Il mandato è stato conferito prima ancora dell’adozione formale della direttiva Omnibus, per consentire all’Autorità di avviare immediatamente le attività e di rispettare il calendario che vede l’applicazione delle nuove regole a partire da metà 2029. I temi sono quelli centrali della riforma: value for money, inducements, adeguatezza e appropriatezza, simple advice, comunicazioni di marketing e undue costs dei gestori, cui si aggiunge un mandato trasversale di semplificazione del retail investor journey. Per banche, imprese di investimento, SGR e gestori di FIA, la call for advice rappresenta la prima indicazione concreta di come i principi fissati a livello 1 si tradurranno in regole operative, e apre una fase di consultazione che sarà decisiva per orientare le scelte attuative.
Leggi qui l’articolo completo >
Il recepimento della IRRD in Italia: coordinamento sistemico e impatto sugli istituti esistenti
Con la IRRD l’ordinamento europeo si è dotato, per il comparto assicurativo, di un sistema comune di risanamento e risoluzione delle imprese di assicurazione e di riassicurazione. Il recepimento della IRRD in Italia è attualmente in corso: alla normativa in fase di elaborazione spetterà la definizione delle modalità di raccordo tra gli strumenti elaborati in sede europea e gli istituti già presenti nell’ordinamento nazionale per la gestione delle crisi delle imprese di assicurazione e riassicurazione (amministrazione straordinaria, liquidazione coatta amministrativa, Fondo di Garanzia Vita). Il legislatore italiano dovrà, in particolare, evitare sovrapposizioni operative che possano dare luogo a incertezze applicative, nonché a possibili lacune nella protezione degli assicurati.
Leggi qui l’articolo completo >
Competitività bancaria UE: il prossimo cantiere prudenziale tra integrazione, semplificazione e nuove salvaguardie
Con la Comunicazione del 17 luglio 2026 sulla competitività del settore bancario, la Commissione europea ha tracciato l’agenda della prossima revisione del quadro prudenziale, anticipando la presentazione di proposte legislative – attese nel primo trimestre del 2027. Secondo quanto osservato dalla Commissione, il sistema bancario europeo è resiliente e tornato redditizio, ma resta frammentato lungo i confini nazionali, recepisce gli standard internazionali senza tenere pienamente conto delle specificità europee ed è appesantito da un’eccessiva complessità. Tra le linee d’intervento individuate dalla Commissione, per superare le criticità riscontrate, vi sono una maggiore integrazione dei mercati nazionali, con un’allocazione più efficiente di capitale e liquidità nei gruppi transfrontalieri, il contrasto agli interventi nazionali ingiustificati nelle aggregazioni e nuove salvaguardie per gli Stati membri ospitanti, tra cui una nuova proposta sulla garanzia dei depositi in sostituzione di quella del 2015 sull’EDIS. Sono previsti, poi, interventi su output floor, imprese prive di rating, remunerazioni e un regime per le banche piccole e non complesse. Le misure di semplificazione dovrebbero comportare anche una revisione del secondo pilastro, l’allineamento dell’MREL al TLAC, meno riserve macroprudenziali e l’introduzione di segnalazioni integrate.
Leggi qui l’articolo completo >
Frodi nei pagamenti: dalla verification of payee alla PSD3
Il rapporto della Banca d’Italia del 20 luglio 2026 mostra che nel secondo semestre 2025 il tasso di frode sui bonifici istantanei è sceso da 45 a 28 euro ogni 100.000 euro transati, riduzione che la stessa Banca d’Italia collega anche al rafforzamento dei presìdi successivo all’Instant Payments Regulation e all’introduzione della verification of payee dal 9 ottobre 2025. L’autenticazione forte si conferma efficace contro le operazioni non autorizzate, ma la manipolazione del pagatore resta la forma prevalente di frode sui bonifici. Le frodi APP, in cui è la vittima a disporre il pagamento, mettono in luce i limiti di un quadro costruito sulla distinzione tra operazioni autorizzate e non autorizzate: la verification of payee riduce i rischi legati al cambio di IBAN, ma non intercetta gli schemi in cui il beneficiario è correttamente indicato. Il nuovo regolamento sui servizi di pagamento, in attesa di pubblicazione, sposta una parte significativa del rischio sui PSP, prevedendo il rimborso integrale per le frodi per impersonificazione, la responsabilità per sistemi di prevenzione inadeguati, la condivisione delle informazioni sulle frodi e il coinvolgimento di operatori di telecomunicazione e piattaforme online.
Leggi qui l’articolo completo >
Altre notizie
Autorizzazioni bancarie ‒ Il 18 settembre 2026 la BCE ha pubblicato una guida sulle domande di autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria. La guida punta a rendere più trasparenti e uniformi i criteri e le procedure seguiti nel meccanismo di vigilanza unico.
CRR ‒ L’11 settembre 2026 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il Regolamento delegato (UE) 2026/1221. Il Regolamento introduce, in via temporanea, misure di sostegno operativo e moltiplicatori specifici per calcolare i requisiti di fondi propri a fronte del rischio di mercato. Si applica dal 1° gennaio 2027.
Regolamento Prospetto ‒ Il 9 settembre 2026 l’ESMA ha pubblicato un pacchetto di misure che attua le modifiche introdotte dal Listing Act nel Regolamento (UE) 2017/1129. Il pacchetto comprende l’aggiornamento delle Q&A e una consultazione sugli Orientamenti in materia di informativa, aperta fino al 9 novembre 2026.
Legge Capitali ‒ Nel mese di settembre 2026, il MEF ha posto in consultazione i decreti correttivi e integrativi della Legge 5 marzo 2024, n. 21 (Legge Capitali), che intervengono sulla riforma del TUF. Le osservazioni vanno inviate entro il 26 ottobre 2026.
MiCAR ‒ Il 24 settembre 2026 l’EBA ha indicato le priorità per la revisione del Regolamento (UE) 2023/1114 (MiCAR). Tra queste figurano regole più solide per alcuni schemi di stablecoin, una classificazione più netta delle cripto-attività e una disciplina del credito in cripto-attività, anche nella finanza decentralizzata (DeFi).
DORA ‒ Il 18 settembre 2026 l’EBA ha pubblicato il Final Report degli Orientamenti sulla gestione del rischio di terze parti per i servizi non-ICT.