La newsletter “Financial Services” del mese di giugno 2026 del nostro team di Financial Regulation & Fintech approfondisce i seguenti argomenti:
M&A bancario e poteri delle autorità: cosa cambia con la CRD VI
Il decreto legislativo 31 dicembre 2025, n. 208 ha dato attuazione alla direttiva (UE) 2024/1619 (CRD VI), introducendo, tra l’altro, alcune modifiche significative alla disciplina delle fusioni e scissioni di banche e società capogruppo, dell’acquisto di partecipazioni rilevanti e dei trasferimenti di attività e passività delle banche contenuta nel Testo Unico Bancario. La riforma ridefinisce il quadro autorizzativo applicabile alle operazioni di M&A in ambito bancario, recependo le regole armonizzate introdotte dalla CRD IV in tutti gli Stati membri. Le nuove disposizioni disegnano una cornice normativa uniforme per le operazioni straordinarie (diverse dall’acquisto di partecipazioni rilevanti in banche) che interessano gli enti creditizi europei, andando a colmare una significativa lacuna del quadro normativo comunitario. Esse si applicheranno a partire dalla data di entrata in vigore della normativa secondaria che la Banca d’Italia è tenuta ad emanare ed incideranno sulle operazioni di M&A che interessano le banche italiane, in un contesto connotato da una significativa vivacità del mercato.
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Gli impatti della RIS sulla distribuzione degli IBIPs
La Retail Investment Strategy (RIS) persegue l’obiettivo di accrescere la fiducia degli investitori al dettaglio e la loro partecipazione al mercato dei capitali. Il provvedimento legislativo – in fase di definizione in sede europea – interviene in senso “orizzontale” sulle direttive applicabili nel settore finanziario e assicurativo. Con specifico riferimento alla distribuzione di IBIPs, gli snodi principali della riforma riguardano le previsioni sul value for money, la disciplina degli inducements e la revisione delle valutazioni di adeguatezza e appropriatezza e dei presidi informativi. Il recepimento nell’ordinamento nazionale avverrà in un contesto che già vede stringenti presìdi regolamentari in materia, con particolare riferimento al value for money, e che è caratterizzato, per effetto di scelte proprie del legislatore italiano, da una segmentazione nella disciplina degli IBIPs in correlazione al canale distributivo.
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Attuazione dell’AIFMD2 e della Legge Capitali: la consultazione della Banca d’Italia
La Banca d’Italia ha posto in consultazione alcune proposte di modifica della normativa secondaria al fine di dare attuazione alla direttiva (UE) 2024/927 (AIFMD2) e alla delega di cui alla Legge Capitali. Tra le principali novità figurano l’introduzione di nuove regole per i FIA che investono in crediti, un regime armonizzato per gli strumenti di gestione della liquidità (liquidity management tools), la revisione della disciplina dei GEFIA sotto soglia, la ridefinizione delle attività esercitabili dai gestori autorizzati e l’introduzione di una specifica disciplina per l’operatività transfrontaliera dei depositari. Le norme poste in consultazione comporteranno l’adozione di significative misure organizzative da parte dei gestori, in particolare per quanto riguarda la gestione del rischio di liquidità.
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Limited Network Exclusion, carte a circuito limitato e modelli di card-as-a-service
La c.d. limited network exclusion (LNE), contemplata dalla direttiva (UE) 2015/2366 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno (PSD2), costituisce un’importante esenzione dall’applicazione delle norme in materia di servizi di pagamento e di moneta elettronica. La PSD2 è intervenuta sul perimetro già tracciato dalla previgente direttiva 2007/64/CE (PSD), rivelatosi inadeguato alla luce di valutazioni di ordine empirico: nella prassi, infatti, strumenti formalmente riconducibili all’esclusione consentivano attività di pagamento di volume e valore tutt’altro che marginali, sino a permettere l’acquisto di beni e servizi tra di loro eterogenei. Nel 2022 l’EBA ha armonizzato la disciplina attraverso l’adozione di orientamenti armonizzati sull’applicazione della LNE, che hanno dato maggiore certezza al mercato e determinato la diffusione di carte e altri strumenti di pagamento a circuito limitato, dedicati ad esempio a specifiche categorie merceologiche o di servizi. Al contempo, si sono affermati sul mercato modelli di card-as-a-service, che consentono di emettere carte di pagamento a circuito limitato con il supporto di service provider specializzati.
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Le proposte ESMA sul Retail Investor Journey
Il 12 marzo 2026 l’ESMA ha presentato gli esiti della call for evidence avviata nel 2025 in relazione al c.d. retail investor journey. Allo stato, le iniziative individuate dall’ESMA non hanno ancora portato all’adozione di una proposta normativa, ma costituiscono una roadmap che guiderà il lavoro dell’autorità rispetto alle norme e agli orientamenti di attuazione della MiFID II, anche in base all’esito del negoziato sulla Retail Investment Strategy (RIS). Il messaggio di fondo dell’autorità europea è chiaro: l’accesso degli investitori retail ai mercati dei capitali europei deve essere reso più semplice, senza che ciò comporti arretramenti sul piano della tutela del cliente; le norme dovrebbero contribuire a passare da un approccio formale a regole maggiormente comprensibili, proporzionate e coerenti con il percorso digitale che caratterizza oggi l’utilizzo di servizi finanziari da parte dei clienti al dettaglio. Per le banche, le imprese di investimento e i gestori il dossier evidenzia la necessità, in prospettiva, di ripensare il disegno concreto del percorso dei clienti retail, dal punto di vista, tra l’altro, della tempistica e della granularità della disclosure, della raccolta dei dati cliente, della predisposizione di questionari digitali, della gestione di social media, influencer e dark patterns.
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Altre notizie
CRD VI e Circolare 285/2013 – Il 4 giugno 2026 la Banca d’Italia ha pubblicato un documento di consultazione sulle modifiche alle disposizioni di vigilanza sui gruppi bancari per attuare la CRD VI. Commenti entro il 4 luglio 2026.
CRR e Pillar 3 – Il 22 giugno 2026 l’EBA ha diffuso il Final Report sulle norme tecniche di attuazione del Terzo Pilastro. L’aggiornamento riguarda informazioni su settore bancario ombra, esposizioni azionarie e rischi ESG. Entra in vigore il 31 dicembre 2026.
CRD e Linee Guida SREP – Il 26 giugno 2026 l’EBA ha pubblicato la versione finale delle Linee guida SREP, integrando i fattori ESG, resilienza operativa e rischio ICT. Applicazione dal 1° gennaio 2027.
P3DH e estensione alle SNCI – L’8 giugno 2026 l’EBA ha pubblicato il Discussion Paper sull’estensione del Pillar 3 Data Hub alle SNCI. Prima pubblicazione prevista nel quarto trimestre 2026. Osservazioni entro il 20 luglio 2026.