La newsletter “Financial Services” del mese di maggio 2026 del nostro team di Financial Regulation & Fintech approfondisce i seguenti argomenti:
La disciplina dei fondi di credito a seguito del recepimento della AIFMD 2
Con il recepimento della direttiva (UE) 2024/927 (AIFMD 2) è stata ridisegnata in modo significativo la disciplina dei fondi di credito. La riforma introduce un’importante distinzione tra FIA di credito e FIA che investono anche in crediti, prevendendo l’applicazione di un regime differenziato alle due categorie di fondi. Le nuove norme consentiranno, inoltre, l’erogazione del credito verso soggetti qualificabili come consumatori, mentre per i FIA UE è prevista una mera notifica preventiva alla Banca d’Italia ai fini dell’avvio dell’operatività in Italia. La notifica sostituisce la procedura di nulla osta precedentemente prevista dall’ordinamento e comporterà delle notevoli semplificazioni per gli operatori esteri che intendono erogare finanziamenti in favore di soggetti residenti o stabiliti in Italia.
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Modelli interni e output floor: le novità del CRR3 e le semplificazioni proposte da EBA e BCE
L’introduzione del c.d. output floor nell’ambito del pacchetto CRR3/CRD6 rappresenta una delle novità più rilevanti del nuovo quadro prudenziale europeo applicabile alle banche. Il legislatore europeo ha introdotto un limite minimo agli attivi ponderati per il rischio (RWA) calcolati dalle banche che utilizzano modelli interni (IRB), con l’obiettivo di ridurre l’eccessiva variabilità degli RWA e rafforzare la comparabilità dei requisiti patrimoniali. In parallelo, l’EBA e la BCE stanno intervenendo per semplificare il processo di approvazione delle modifiche ai modelli interni, adottando un modello di vigilanza maggiormente proporzionato, selettivo e risk-based, che dovrebbe facilitare l’adozione di modifiche ai modelli adottati dalle banche, rendendo in tal modo più efficiente il processo sia per le banche sia per i regolatori.
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Regolamento MiCAR e divieto di pagamento di interessi per gli EMT e gli ART
L’articolo 50 del MiCAR vieta agli emittenti di token di moneta elettronica (EMT) di riconoscere interessi o forme equivalenti di remunerazione ai detentori di EMT. La ratio della previsione deriva dalla qualificazione degli EMT come cripto-attività funzionali all’esecuzione di pagamenti e dall’esigenza di evitare che gli EMT possano essere offerti come prodotti di investimento o sostituti di conti di deposito. Analogo divieto è previsto in relazione a token collegati ad attività (ART). Vi sono, tuttavia, alcune casistiche di confine rispetto alle quali non è chiaro se e in che misura il divieto trovi effettivamente applicazione. È possibile, inoltre, che tale divieto sia oggetto di ripensamento nell’ambito del processo di revisione del MiCAR recentemente avviato dalla Commissione Europea.
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Arbitro assicurativo: il punto alla luce dei primi dati sui ricorsi
Dal 15 gennaio 2026 è operativo l’Arbitro Assicurativo (AAS), lo strumento di risoluzione alternativa delle controversie tra clienti e imprese o intermediari assicurativi. I primi dati sui ricorsi presentati attestano il carattere perlopiù “multi-controparte” delle contestazioni della clientela, rivolte nella maggior parte dei casi sia alle imprese di assicurazione sia agli intermediari distributori. Il coinvolgimento degli intermediari assicurativi, in particolare, fa emergere l’esigenza per gli stessi di disporre di strutture organizzative adeguate a gestire i ricorsi davanti all’AAS. Il mercato della distribuzione assicurativa in Italia (soprattutto per i prodotti danni) è però caratterizzato da una elevata frammentazione e dalla presenza di intermediari di piccole o piccolissime dimensioni. Si pone quindi il tema di individuare modalità operative che consentano la gestione delle controversie in modo efficiente ed efficace e agli intermediari di avvalersi delle necessarie competenze tecniche e giuridiche.
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L’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI da parte delle piattaforme di crowdfunding
L’estensione del Fondo di Garanzia per le PMI alle operazioni effettuate tramite piattaforme di crowdfunding, di recente introduzione, costituisce un’importante novità per il panorama fintech italiano. La nuova normativa consente di accedere alle garanzie pubbliche rilasciate dal Fondo di Garanzia anche in relazione alle operazioni gestite da piattaforme autorizzate ai sensi del Regolamento europeo sul crowdfunding, dopo aver completato un’apposita procedura di accreditamento presso il Fondo. Gli impatti operativi per le piattaforme di crowdfunding derivanti dall’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI sono comunque significativi e interessano una serie di aspetti di carattere procedurale, contrattuale e organizzativo che dovranno essere definiti dagli operatori per poter beneficiare di questa opportunità.
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Altre notizie
CRR3 e definizione di default – EBA ha pubblicato il final report sulle modifiche alle linee guida relative alla definizione di default ai sensi del CRR.
AIFMD2 e Legge Capitali – Banca d’Italia ha avviato una consultazione pubblica sulla revisione della disciplina secondaria in materia di gestione collettiva del risparmio, al fine di dare attuazione alla direttiva AIFMD2 e alle modifiche introdotte dalla Legge Capitali a livello di normativa primaria.
PSD3 / PSR – La Commissione ECON del Parlamento Europeo ha approvato il testo concordato da Parlamento, Consiglio Europeo e Commissione sulla proposta di PSD3 / PSR.
Modifiche ai regolamenti Consob su emittenti, mercati e OPC – La Consob ha pubblicato una delibera di modifica dei regolamenti in materia di emittenti, mercati e OPC, in attuazione del Listing Act e della Legge Capitali.
Consultazione sulla revisione del MiCAR – La Commissione Europea ha avviato due consultazioni sulla possibile revisione del quadro normativo in materia di cripto-attività definito dal MiCAR.